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Comunicazioni generali

Graduatorie di istituto docenti: non ci sono ancora date domande, serve decreto classi di concorso. Chi, già iscritto, dovrà presentare domanda di nuovo inserimento

News da Orizzonte Scuola - 2 ore 12 min fa

Alcuni aspetti sono già stati chiariti e ve ne abbiamo proposto il resoconto nei nostri articoli

Graduatorie di istituto. Rinnovo solo per II e III fascia, I fascia invariata. Sindacati: non modificare titoli, fase transitoria per nuove classi di concorso

Graduatorie di Istituto, Miur proporrà super punteggio per docenti di strumento musicale

Negli incontri del 21 e 22 marzo – apprendiamo dalla FLCGIL – è stata analizzata la bozza di decreto, per il quale però non ci sono ancora date di pubblicazione.

Le novità. E’ previsto di inserire in modo esplicito i vari chiarimenti forniti negli scorsi anni e di rendere più chiari i vari vincoli sulle dichiarazioni dei servizi contemporanei e specifici/non specifici, che seguono regole diverse per la II e III fascia e sulle quali nell’aggiornamento del 2014 si sono confuse anche alcune segreterie scolastiche, creando confusione.

Chi dovrà presentare domanda di nuovo inserimento. Per le nuove classi di concorso nelle quali sono confluite due o più classi di concorso del pregresso ordinamento – scrive il sindacato – sarà obbligatorio, anche per chi era già incluso nel 2014, presentare una nuova domanda di inserimento in quanto è necessario rivalutare titoli e servizi: tutti i servizi prestati nelle pregresse classi di concorso vanno considerati specifici e i titoli posseduti possono fare riferimento ad ognuna di esse.

Allo stesso modo dovranno presentare una domanda di nuovo inserimento i docenti della ex A031, ex A032 ed ex A077 , in considerazione dell’intreccio con le nuove classi di concorso dei Licei musicali e della possibilità di far valutare su altra classe di concorso i titoli e i servizi già dichiarati nei precedenti aggiornamenti.

Per la A056 (ex A077) non sarà comunque necessario dichiarare nuovamente i titoli artistici che siano già stati valutati e che varranno anche per la A055 nel caso se ne chieda l’inserimento. Il restante punteggio subirà invece modifiche derivanti dall’applicazione della nuova tabella.

Data presentazione domande. Dipendono da due circostanze: da un lato il Miur sta lavorando ad alcune correzioni del sistema informatico, dall’altro è necessario che sia pubblicato il decreto correttivo delle nuove classi di concorso, quello cioè che dovrebbe eliminare gli errori materiali e formali segnalati dai sindacati, ma soprattutto per consentire l’accesso in III fascia anche ai laureati in possesso di un titolo valido per le precedenti classi di concorso che confluiscono nelle nuove. Sui tempi di questo decreto non vi è certezza, nel caso ci sarà un chiarimento nel decreto stesso, certamente non è intenzione del Miur di impedire l’accesso alla professione a chi ne ha il titolo.

Date queste premesse, il Miur non è ancora in grado di ipotizzare date di presentazione delle domande, anche se l’obiettivo è quello di avere le graduatorie pronte per l’inizio dell’a.s. 2017/18. (su questo manteniamo tutte le nostre riserve).

Graduatorie di istituto docenti III fascia: verifica i titoli di accesso alle classi di concorso

Invalsi, questionario scuola 2017

News da Orizzonte Scuola - 2 ore 39 min fa

Il Questionario è rivolto a tutte le Scuole di I e di II ciclo, statali e paritarie del Paese.

Gli Istituti Comprensivi e gli Istituti di Istruzione Superiore statali compilano un unico Questionario relativo a tutti i plessi e scuole gestite.

Gli Istituti Omnicomprensivi compilano due Questionari: uno per le scuole del primo ciclo (primarie e secondarie di 1° grado) e uno per le scuole del secondo ciclo (secondarie di 2° grado).

Gli Istituti Paritari che gestiscono scuole primarie, secondarie di 1° e di 2° grado compilano un Questionario per ciascun segmento di istruzione.

I dati del Questionario devono fare riferimento alla scuola intesa come intera istituzione scolastica, sommando informazioni delle varie sedi, con esclusione delle informazioni relative ai Centri Provinciali per l’istruzione degli adulti e ai plessi ospedalieri, che per le loro specificità non sarebbero confrontabili con le altre realtà scolastiche.

Per prendere visione della struttura e delle domande del Questionario Scuola è disponibile di seguito la versione degli strumenti in formato .pdf.

I contenuti del Questionario Scuola sono stati sviluppati dall’Area 3 dell’INVALSI tenendo conto sia degli esiti derivanti dalle somministrazioni precedenti dello strumento, sia dei cambiamenti normativi e organizzativi più recenti del comparto scuola.

L’implementazione online del Questionario Scuola è a cura dell’Area 1 dell’INVALSI.

Per effettuare la compilazione del Questionario Scuola è necessario:

1. accedere, con le proprie credenziali, all’Area riservata presente al link: https://invalsi-areaprove.cineca.it/index.php?form=area_riservata

2. premere sul pulsante “Questionario scuola 2017” per ottenere il link e le credenziali di accesso per il Questionario Scuola.

Il termine per la compilazione del Questionario Scuola è il 10 Aprile 2017.

CONTATTI QUESTIONARIO SCUOLA
Per qualsiasi problematica connessa al Questionario Scuola è possibile scrivere a: qscuolaSNV@invalsi.it

Per quesiti sui contenuti del Questionario Scuola è possibile fare riferimento al seguente recapito telefonico: 06 94185263.

Per aspetti tecnici relativi alla compilazione del Questionario Scuola e al funzionamento della piattaforma è possibile telefonare al numero: 06 94185380.

Questionari Scuola in pdf per ciclo di istruzione per le scuole statali e paritarie

Mobilità, firma slitta ad Aprile. Resta nodo ruolo collegio dei docenti in chiamata diretta

News da Orizzonte Scuola - 2 ore 53 min fa

Il contratto mobilità ha passato il varo del Bilancio, ma l’iter non si potrà ormai concludere a marzo. Quindi slitta tutto ad Aprile. Nessuna ipotesi ancora per le nuove date che saranno contenute nll’ordinanza di avvio delle operazioni.

Resta ancora in alto mare la stesura del contratto per la cosiddetta chiamata diretta. Molte le aperture da parte del Ministero che ha accolto alcune richieste dei sindacati.

Resta, invece, aperta la questione del ruolo del Collegio dei docenti per quanto riguarda la stesura dei criteri che i dirigenti dovranno elaborare sul ventaglio proposto nel contratto.

Il Colleggio dovrà avere solo valore consultivo o decisionale? Vedremo chi la spuntera tra sindacati e MIUR.

Ad ogni modo i due contratti sono legati tra loro. Se non si giungerà ad un accordo per la chiamata diretta, i sindacati hanno più volte detto che non firmeranno quello sulla mobilità.

Gli scenari, quindi, saranno tutti da disegnare.

Tutto sulla mobilità

Bando “dotazioni tecnologiche” per le scuole della Calabria

News da Orizzonte Scuola - 4 ore 15 min fa

Lo stanziamento delle risorse ammonta a quasi 9 milioni di euro, afferenti all’asse 11 “istruzione e formazione” del Por Calabria 2014-2020. Il contributo erogabile è pari al 100% delle spese sostenute dalle scuole, fino a un massimo di 60.000 euro.

“Con questo bando – ha dichiarato il Presidente della Regione Mario Oliverio – intendiamo rafforzare le competenze di base e digitali degli studenti calabresi, per permettere loro di competere con i coetanei europei. Un avviso che si inserisce nel quadro delle diverse misure già avviate all’interno del Por 14-20 rivolte al sostegno del sistema della conoscenza. Investire sullo stretto rapporto che, nelle società moderne, sussiste tra saperi e crescita economica, contrastando innanzitutto la povertà educativa dei nostri ragazzi, è per noi una sfida fondamentale”.

Le scuole statali calabresi, di ogni ordine e grado, potranno inoltrare le istanze di partecipazione sulla piattaforma informatica appositamente predisposta all’interno della pagina dedicata al bando nel portale CalabriaEuropa. Sarà possibile presentare l’istanza di candidatura nella piattaforma informatica entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del Bando sul Burc.

Come meglio specificato nell’avviso, il file di riepilogo del progetto, firmato digitalmente, essenziale ai fini dell’ammissibilità, potrà essere inoltrato nella piattaforma informatica a partire dal decimo giorno e fino al trentasettesimo giorno a decorrere dalla data di pubblicazione sul bollettino ufficiale. Nello specifico il bando “Dotazioni tecnologiche, aree laboratoriali e sistemi innovativi di apprendimento nelle scuole” è finalizzato alla concessione di contributi per: interventi infrastrutturali per l’innovazione tecnologica, laboratori di settore e per l’apprendimento delle competenze chiave; piattaforme web e strumenti di apprendimento on-line a supporto della didattica nei percorsi di istruzione e di formazione professionale.

Tutti gli istituti scolastici statali calabresi potranno, quindi, promuovere progetti di innovazione tecnologica. Da un lato potranno programmare investimenti finalizzati all’acquisizione di attrezzature tecnologiche, per esempio dotandosi di sistemi di videoconferenza, di strumenti per dare vita a vere e proprie classi digitali e per allestire laboratori; dall’altro potranno testare l’utilizzo di piattaforme e strumenti innovativi a supporto della didattica frontale o sperimentare sistemi di apprendimento anche al di fuori dell’ambiente scolastico tradizionale.

I progetti saranno sottoposti a valutazione dando priorità a quelli presentati da scuole in cui si registrano maggiori disagi e più alta è la dispersione scolastica e poi verranno predisposte le relative graduatorie di merito.

Tutti i dettagli, le modalità operative e i documenti sono disponibili sul portale Calabria Europa nella pagina dedicata al bando, raggiungibile al seguente link:

http://calabriaeuropa.regione.calabria.it/website/bando/261/nuovi-metodi-didattici-laboratori-e-dotazioni-tecnologiche-per-le-scuole.html

Il Miur aderisce per la prima volta all’iniziativa WWF “Earth Hour – L’Ora della Terra”

News da Orizzonte Scuola - 4 ore 31 min fa

MIUR – Sabato 25 marzo, dalle 20:30 alle 21:30, saranno spente le luci sulla facciata principale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in viale Trastevere che aderisce così, per la prima volta, a “L’Ora della Terra” (Earth Hour), iniziativa globale del WWF dedicata alla sfida ai cambiamenti climatici.

Trattati di Roma, Fedeli invia a Scuole, Università e Istituzioni dell’Afam l’intervento alle Camere del Presidente Mattarella

News da Orizzonte Scuola - 4 ore 34 min fa

Nella lettera che accompagna l’invio del discorso del Capo dello Stato la Ministra ricorda che “I 60 anni dei trattati di Roma, che rappresentano l’atto di nascita dell’Unione Europea, sono un’occasione importante per riflettere sulla storia del nostro continente e sul senso dell’essere e del sentirsi, per il presente e per il futuro, cittadine e cittadini europei”.

“Ritengo decisivo, in questo senso – prosegue la lettera della Ministra – che le Scuole, le Università e tutte le Istituzioni del sistema di Alta formazione siano coinvolte in questo momento di riflessione, per permettere alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi di approfondire la conoscenza e lasciarsi ispirare dalle scelte coraggiose che 60 anni fa i leader europei seppero prendere.

Nel suo discorso il Presidente ci ricorda che l’Europa “è stata uno strumento essenziale di stabilità e di salvaguardia del­la pace, di crescita economica e di progresso, di affermazio­ne di un modello sociale sin qui ancora ineguagliato, fatto di diritti e civiltà””.
“Dobbiamo esserne tutte e tutti consapevoli: ieri come oggi – conclude Fedeli – serve portare avanti con convinzione il progetto europeo e serve farlo trasmettendo alle nuove generazioni i valori che hanno ispirato la sua fondazione per rendere le nostre ragazze e i nostri ragazzi protagonisti del futuro dell’Unione”.

Precariato e ricostruzione di carriera, Anief : Miur condannato a 150.000 euro di risarcimento

News da Orizzonte Scuola - 4 ore 39 min fa

In assenza di ragioni oggettive di deroga al principio di non discriminazione, infatti, le sentenze hanno confermato che “sussiste il diritto dei ricorrenti alla progressione professionale retributiva, negli stessi termini previsti per il personale di ruolo”. Miur condannato, dunque, al pagamento delle spese di lite, a risarcire ogni singolo ricorrente con una cifra pari a 10 mensilità per tre ricorrenti e 11 mensilità per altri due e a corrispondere loro gli scatti di anzianità computando tutti i servizi svolti con contratti a termine.
“Ormai non possono esservi dubbi sul fatto che l’Ordinamento comunitario prescrive come regola la parità di trattamento tra lavoratori a termine e lavoratori a tempo indeterminato nel settore privato come in quello pubblico – commenta Marcello Pacifico presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – e il Miur dovrebbe attivarsi immediatamente sia per quanto riguarda l’adeguamento della retribuzione dei precari, commisurandole a quelle riconosciute al personale di ruolo, sia per l’immediata stabilizzazione di quanti hanno già svolto almeno 36 mesi di servizio”. Il Ministero dell’Istruzione, che ormai da anni reitera un’illecita quanto odiosa discriminazione a discapito di tutti i precari della scuola, docenti e Ata, cui non riconosce i medesimi diritti economici e stipendiali, si è nuovamente scontrato con le ragioni forti del nostro sindacato e ha, nuovamente, avuto torto in tribunale.

Edilizia scolastica, M5S: via libera a indagini vulnerabilità sismica in tutta Italia

News da Orizzonte Scuola - 4 ore 46 min fa

 Inizialmente  tali controlli erano stati previsti solo per le scuole all’interno del Cratere e solo il nostro intervento, con l’emendamento a prima firma Gianluca Vacca, ha consentito di estendere la misura a tutto il territorio nazionale. Un cambio di paradigma fondamentale in un Paese, il nostro, nel quale le aree a rischio sismico sono moltissime. Inoltre, abbiamo ottenuto che i risultati delle indagini vengano poi essere pubblicati sul sito dell’istituzione scolastica”.

Così i deputati M5s in commissione Cultura.

Sostegno, ANIEF: il Parlamento approva il parere ma si complica l’integrazione scolastica

News da Orizzonte Scuola - 4 ore 54 min fa

Né sembrano aver tenuto conto delle ripetute denunce dell’Anief e delle famiglie degli allievi, col risultato che da settembre, con l’avvio del nuovo anno scolastico, il personale docente continuerà a essere utilizzato per 30 per cento dell’organico come precario, su posti in deroga, assegnanti fino al 30 giugno dell’anno successivo. Non si è andati oltre, dunque, la risicata apertura dei bandi per l’attivazione di Tfa sul sostegno per poco più di 9mila posti, con alcune Regioni particolarmente penalizzate. Come il Piemonte, dove si concorrerà per appena 200 posti, a fronte di 1.240 cattedre scoperte e destinate pure ad aumentare.

Già nell’anno in corso abbiamo utilizzato 140mila docenti di sostegno, di cui 52mila precari: se non si supera la normativa vigente, che va di fatto identificata nella Legge Carrozza, la L. 128/2013, la quale fissa la soglia dei 90mila posti in organico di diritto, nel 2017/18 la situazione andrà a peggiorare. La domanda che pone il sindacato allora è: perché dopo uno o due anni i posti in deroga non vengono trasformati in cattedre dell’organico di diritto? Proprio sull’organico di sostegno Anief, solo qualche settimana fa alla Camera, tramite il suo presidente nazionale Marcello Pacifico, ha formulato una nuova richiesta di ricognizione nazionale, da attuare con la collaborazione di tutti i dirigenti scolastici che trasformi gli attuali posti in deroga in organico di diritto, qualora assegnati per più di un anno allo stesso alunno.

Non ha trovato accoglimento nemmeno la proposta di dare la possibilità al docente di ruolo, anche specializzato, di essere utilizzato su posti di sostegno. E nel caso di un docente precario, di poterlo assumere a tempo determinato una seconda volta e una terza, termine dopo il quale sarebbe scattata la sua immissione in ruolo per garantire, per davvero, la continuità didattica e il rispetto delle norme comunitarie. Così come rimangono sostanzialmente in linea con quanto approvato a gennaio dal Consiglio dei Ministri le nuove regole sulle ri-certificazioni, che senza alcuna copertura finanziaria e opportune risorse umane per le équipe mediche, sconvolgeranno la vita di 260mila alunni disabili o con problemi di apprendimento: il tutto, andrà approntato secondo le nuove regole dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ma senza un adeguato supporto organizzativo e finanziario, compromettendo di fatto il diritto allo studio del prossimo anno.

Rimane anche in vita l’insensato blocco decennale per gli insegnanti di sostegno che, in questo modo, risultano assegnati alla scuola e non più agli alunni, con periodi diversi, a seconda dell’ordine scolastico: infanzia, primaria, media e superiore. In generale, ribatte l’Anief, fino a prova contraria, il docente di sostegno appartiene alla classe: allora, perché lo si costringe a non muoversi per dieci anni, mentre il Consiglio di Classe di cui fa parte nel frattempo è stato stravolto e tutti gli altri docenti che ne fanno parte possono partecipare alla mobilità territoriale annuale?

“È evidente – commenta Marcello Pacifico, presidente Anief e segretario confederale Cisal – che questo modello che si sta andando a determinare sui docenti di sostegno contrasta la loro motivazione e li discrimina rispetto ai colleghi, addirittura rispetto ai neo-assunti, che vanno incontro a un blocco triennale sulla disciplina. È chiaro che parlare di continuità didattica in queste condizioni significa solo fare demagogia. L’unico aspetto positivo è che, rispetto all’attuale normativa, viene riconosciuto il servizio pre-ruolo nel computo del blocco decennale su sostegno. Mentre rimane in piedi l’anomalia del riconoscimento dello stesso servizio, svolto come supplenti, non nell’attuale ipotesi di contratto di mobilità 2017: motivo per cui Anief lancerà un apposito ricorso, avendo già vinto nei tribunali”.

Il sindacato ricorda che in caso di inadempienze sul sostegno, qualsiasi genere di segnalazione (da parte delle famiglie, dei docenti, dei dirigenti scolastici e del personale tutto) possono essere inviate scrivendo una e-mail al seguente indirizzo: sostegno@anief.net

Edilizia scolastica, Fedeli: è priorità, investiti 7 miliardi dal 2014

News da Orizzonte Scuola - 4 ore 58 min fa

Lo ha detto la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, in occasione, oggi al Cnr, del primo premio nazionale del Fondo “Vito Scafidi”, il fondo di “Benvenuti in Italia” per la sicurezza a scuola, conferito a tre tesi di laurea magistrale sul tema della sicurezza strutturale degli edifici scolastici.

“Occuparsi di edilizia scolastica – ha sottolineato Fedeli – è una priorità ineludibile di questo Governo, così come lo è stata per il Governo che ci ha preceduti”.

“L’Italia – ha osservato la coordinatrice della struttura di missione per il coordinamento e l’impulso nell’attuazione di interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica presso la Presidenza del Consiglio, Laura Galimberti – ha un patrimonio scolastico vetusto e da sostituire. Serve manutenzione, ma anche un cambio di prospettiva. Esiste una serie di istituti che non vale la pena ristrutturare”.

Nel corso del 2016, ha ricordato Galimberti, solo con i fondi governativi “sono stati costruiti oltre 100 nuovi complessi scolastici”. E “ora – ha aggiunto Umberto D’Ottavio (Pd) – occorre valutare gli interventi normativi” da mettere in campo a livello di sicurezza degli edifici scolastici, “senza rinviare”.

“La sfida che abbiamo ancora davanti – ha puntualizzato Davide Mattiello (Pd) – è anche culturale” e ognuno, di fronte alla sicurezza a scuola, deve assumersi le proprie responsabilità. A ricevere il riconoscimento dedicato a “Vito Scafidi”, lo studente morto per il crollo di un controsoffitto al liceo Darwin di Rivoli, sono stati tre neolaureati in ingegneria all’università di Napoli: Carolina Aiello, Luigi Giannetti, Giovanni Montefusco.

“Dobbiamo essere contenti – ha affermato Fedeli – del fatto che giovani neolaureati abbiano deciso di orientare la propria attività di ricerca sulla sicurezza strutturale degli edifici scolastici”. Vuol dire che “stiamo guardando all’edilizia scolastica non più in termini di emergenza ma di costruzione di un’architettura scolastica all’avanguardia, sicura, sostenibile, innovativa”.

La ministra ha quindi ringraziato e abbracciato Cinzia Caggiano, mamma di Vito Scafidi, “una madre che con la sua testimonianza lavora giorno dopo giorno per migliorare le criticità di un sistema che non vogliamo faccia più vittime”. Con queste tesi, ha concluso Caggiano rivolgendosi ai vincitori del premio, “fate un regalo a mio figlio: dalla tragedia state costruendo una cultura della sicurezza”.

“In Italia servirebbero almeno 13 miliardi di euro per mettere a norma i nostri edifici scolastici. Per il 2017 non solo il governo ha stanziato una miseria, 20 milioni, ma questa cifra è stata ulteriormente tagliata e ridotta a 6 milioni. Ci domandiamo: per garantire la sicurezza degli studenti e del personale e il rispetto delle norme dovranno passare ancora dei decenni?”.

Così i parlamentari del Movimento 5 Stelle commenta l’interrogazione a prima firma di Chiara Di Benedetto rivolta al ministero dell’Istruzione. “I dati sull’insicurezza delle scuole italiane – affermano i grillini – fanno rabbrividire, ma il governo gioca con i numeri sull’ l’edilizia scolastica, cercando di camuffarli. In Italia il 60% delle scuole non ha il certificato di agibilità, eppure il governo ignora il problema e trucca gli importi sugli stanziamenti.
Gli oltre 3 miliardi di euro di investimenti he compaiono sul sito della “Buona scuola” sono tutti virtuali. Il governo bara sui numeri, nasconde operazioni finanziarie e carica sulle Regioni i costi degli interventi. Occorrono ingenti risorse, ma vere”.

Sciopero generale del Pubblico Impiego per il 30 marzo indetto dall’USB

News da Orizzonte Scuola - 5 ore 10 min fa

Nella circolare si ricorda che il diritto di sciopero va esercitato in osservanza delle regole e delle procedure fissate dalla normativa.

circolare

Ecco un nuovo liceo per chi vuol diventare medico

News da Orizzonte Scuola - 5 ore 27 min fa

La sperimentazione seguirà il modello seguito negli ultimi sette anni a Reggio Calabria dove il successo è stato notevole.

“In questi anni siamo sempre stati molto cauti nel promuovere nuove sperimentazioni per evitare il proliferare di indirizzi che si è verificato in passato – spiega Massimo Esposito , dirigente all’interno della Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici del Miur – In questo caso però ci è sembrata una grande opportunità per gli studenti. Si tratta di un percorso di potenziamento che oltre ad aver dato ottimi risultati tra chi ha provato i test di accesso ha anche portato in tanti a rinunciare al test, alla fine dei tre anni chi prova l’esame di ammissione è inferiore in numero rispetto a chi decide di lasciar perdere. È un dato positivo, il nostro sistema soffre per un’inefficienza nell’orientamento. Questo tipo di indirizzo permette invece ai ragazzi di chiarirsi le idee sul futuro”.

Firmato il protocollo ora si inizierà a lavorare con la Federazione dei Medici per fare in modo che il percorso possa essere avviato. La sperimentazione, infatti, si svolgerà durante gli ultimi tre anni delle superiori.

Ogni anno ci saranno 50 ore: 20 saranno tenute dai docenti di scienze, 20 dai medici indicati dagli ordini provinciali, 10 ore presso le strutture sanitarie individuate dagli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri Provinciali.

La verifica sulle competenze acquisite avverrà in laboratorio attraverso la simulazione di “casi” medici: ogni due mesi ci sarà un test formato da 45 quesiti a scelta multipla.

Sarà pubblicato il bando per individuare i licei in cui attuare la sperimentazione didattica nazionale. Il liceo “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria sarà scuola capofila di rete e sarà costituita una cabina di regia che avrà la funzione di indirizzo e di coordinamento.

Una classe elementare sciopera contro la preside

News da Orizzonte Scuola - 5 ore 43 min fa

I genitori sono stati ricevuti dal provveditore, che ha promesso che manderà una nuova maestra per il resto dell’anno scolastico.

L’incompatibilità ambientale di una delle due maestre avrebbe portato ad un trasferimento di massa dei bambini ad altra scuola, scongiurato dal provveditore.

I genitori hanno lamentato la mancanza di ascolto della preside e sono arrivati all’esasperazione. Da qui la decisione di rivolgersi al provveditore.

Maestra spruzza spray urticante in classe: dieci bambini all’ospedale

News da Orizzonte Scuola - 5 ore 56 min fa

Un’insegnante di sostegno di 58 anni ha spruzzato in aria dello spray urticante in classe: dieci bambini, di età compreso tra i 10 e gli 11 anni, hanno accusato dei malori; trasportati all’ospedale, sono stati dimessi con prognosi dai 3 ai 5 giorni. La maestra, visibilmente scossa, ha raccontato di non sapere cosa contenesse la bomboletta e di essere mortificata per l’accaduto.

La maestra dice di aver la bomboletta spray in uno scatolone dove era conservati gli abiti e gli oggetti per festeggiare il carnevale. Con le istruzioni in tedesco, la donna si sarebbe messa l’oggetto nella borsetta per poi utilizzarlo all’interno della quinta elementare dove stava svolgendo lezione.

L’insegnante è stata denunciata dai militari dell’Arma per “lesioni personali”, e “porto abusivo di oggetto atto ad offendere”.

Preside senza laurea, per il giudice non c’è stata truffa, chiesta archiviazione

News da Orizzonte Scuola - 6 ore 11 min fa

Il pubblico ministero ha deciso di presentare al giudice per le indagini preliminari la richiesta di archiviazione. Ne parla il quotidiano Bergamo News.

Secondo il sostituto procuratore della Repubblica di Bergamo la truffa aggravata non c’è in quanto il docente ha comunque lavorato e guadagnato lo stipendio, mentre il falso ideologico è andato in prescrizione prima ancora dell’apertura dell’inchiesta.

Rimane il danno morale che è di competenza del giudice civile.

Il caso era scoppiato nel 2015 con alcune dichiarazioni rese al Corriere di Bergamo sulla mancanza di laurea; successivamente ha presentato le dimissioni immediate prima da preside e docente dei Salesiani, poi, a dicembre 2015, da sindaco di Treviglio.

L’istituto trevigliese presentò una denuncia con esposto in procura a Bergamo, così come l’Ufficio scolastico provinciale.

Nel frattempo l’ex primo cittadino trevigliese, lo scorso 24 febbraio ha conseguito la laurea in Lettere classiche, ultimando i quattro esami mancanti e discutendo la tesi all’Università Cattolica di Milano, dove aveva “congelato” i suoi studi nel 2001.

Borse di studio per gli studenti italiani dalla Bulgaria

News da Orizzonte Scuola - 6 ore 28 min fa

I destinatari delle borse sono studenti e studiosi italiani di lingua e letteratura bulgara o filologia slava. Si raccomanda la conoscenza della lingua bulgara almeno a livello A1.

La borsa di studio comprende: vitto e alloggio, programma didattico e culturale. Le spese di trasporto e l’assicurazione sanitaria sono a carico dello studente.
Il seminario presso l’Università di Sofia si svolgerà dal 16.07.2017 al 05.08.2017, invece il seminario presso l’Università di Veliko Tarnovo si svolgerà dal 17.07.2017 al 06.08.2017.

Le domande devono essere inviate all’Ambasciata di Bulgaria a Roma entro il 15 maggio il modulo online, compilato, stampato, datato e firmato in originale.

Per l’Università di Sofia “S. Clemente di Ocrida” il modulo è reperibile a http://www.slav.uni-sofia.bg/index.php/summer-seminar/285-seminar, mentre per l’Università di Veliko Tarnovo “S.S. Cirillo e Metodio” il modulo è reperibile a http://www.uni-vt.bg/eng/pages/?page=850&zid=144.

Riforma sostegno, Fiaba: manca formazione specifica DS e si equipara disabili a studenti ospedalizzati

News da Orizzonte Scuola - 7 ore 42 sec fa

Il Dipartimento Scuola FIABA (http://dipartimentoscuola.fiaba.org/) ha seguito l’evoluzione di questa legge con attenzione, cercando di fornire il proprio contributo, in quanto ente riconosciuto per la formazione dei docenti di ogni ordine e grado (scopri l’offerta formativa su http://shop.fiaba.org/). Lo scorso novembre una equipe di 100 esperti fra docenti, dirigenti scolastici, pedagogisti, assistenti specialistici, genitori e studenti avevano stilato un documento ufficiale consegnato al dirigente MIUR Loredana Leoni: a seguito dei pareri delle Commissioni sui decreti “Buona Scuola” però, è necessario sottolineare alcuni punti rispetto ad altri.

Alcuni passaggi dei pareri espressi dalle Commissioni sono sicuramente apprezzabili: l’inserimento dell’associazionismo di riferimento tra gli interlocutori dei processi di inclusione scolastica insieme con le famiglie, o anche quello dell’Osservatorio per l’inclusione scolastica tra i soggetti che esprimono parere sulla valutazione della qualità dei servizi delle istituzioni scolastiche; bene anche il recepimento della nuova Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (IFC) che sostituisce la vecchia Classificazione Internazionale della Menomazione, della Disabilità e dell’Handicap, tuttora riferimento del MIUR.

Molti dei suggerimenti espressi dalle associazioni, invece, non sono stati recepiti: non c’è traccia di un reale irrobustimento della formazione iniziale di tutti i futuri docenti e dell’aggiornamento professionale dei dirigenti scolastici su materie come pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione, psicologia, metodologia e tecnologie didattiche; in più ci si ostina ad inserire l’istruzione domiciliare e ospedaliera nella legge sull’inclusione, come se gli studenti ospedalizzati siano automaticamente disabili. Citiamo, ad esempio, lo studente costretto a casa dopo l’ospedalizzazione per grave patologia, spesso oncologica o a seguito di trauma, che ne impedisce la frequenza. In questo caso è legittimo parlare di istruzione domiciliare, senza fare riferimento alla legge per disabili, in quanto il minore ospedalizzato o a domicilio non è da considerarsi disabile. Se un’etichetta vogliamo applicarla è bene parlare di studente con “bisogni sanitari” o “medical needs”, come si dice in Europa. Altra categoria che può usufruire dell’istruzione domiciliare è quella di minori colpiti da “sensibilità multipla chimica” (MCS), che, a causa di gravi forme di allergia a tutto, non posso vivere in mezzo agli altri e sono confinati nello spazio domestico, ove solo l’istruzione domiciliare, veicolata dalle tecnologie avanzate, può consentire l’attuazione del diritto all’istruzione ( si veda al riguardo il “Progetto TRIS” al link: www.progetto-tris.it). FIABA chiede quindi che questi punti siano rivisti, al fine di costruire una scuola veramente inclusiva per tutti.

Insegnante colpito alla testa mentre tenta di difendere studentessa

News da Orizzonte Scuola - 7 ore 29 min fa

Il ragazzo si è allontanato ma è ritornato con il padre che ha cominciato a discutere con l’insegnante fino a colpirlo alla testa. L’insegnante ha fatto ricorso alle cure degli operatori del 118 che hanno riscontrato una lieve lesione all’orecchio da sottoporre all’attenzione di uno specialista.

Generazione cultura. Bando per 100 laureati età max 27 anni per valorizzare patrimonio artistico e culturale d’Italia

News da Orizzonte Scuola - 7 ore 47 min fa

Il programma è articolato in 3 momenti:

a. Formazione in aula per un totale di circa 200 ore di lezione sui seguenti temi: Digital Transformation e Comunicazione, Marketing dell’arte e della cultura, Adventure Lab, Cultural Project Management, Economia e Gestione delle Istituzioni Culturali Pubbliche Italiane.
b. Stage retribuito presso istituzioni culturali per una durata complessiva di 6 mesi a cui seguirà un follow-up formativo
c. Tutoring on demand per lo sviluppo di potenziali idee di impresa.

I 100 giovani seguiranno due percorsi paralleli che verranno attivati in 2 gruppi da 50 persone l’uno. La selezione di marzo individuerà i partecipanti al Gruppo 1, quelle di ottobre al Gruppo 2.

Gruppo 1 (50 giovani)

21 marzo 2017 – 21 aprile 2017 : validità primo bando
Entro 14 maggio 2017 : test di ammissione e risultati
5 giugno – 14 luglio 2017 : formazione in aula
11 settembre 2017 – 9 marzo 2018 : stage
Marzo 2018 : Follow up
Aprile – luglio 2018 : incubazione idee impresa

Gruppo 2 (50 giovani)

2 ottobre 2017 – 1 novembre 2017 : validità secondo bando
Entro 1 dicembre 2017 : test di ammissione e risultati
8 gennaio 2018 – 16 febbraio 2018 : formazione in aula
5 marzo 2018 – 30 settembre 2018 : stage
Ottobre 2018 : Follow up
Novembre 2018 – Febbraio 2019 : incubazione idee impresa

Obiettivi
  • Comprendere le dinamiche gestionali e organizzative del sistema artistico e culturale;
  • Costruire un’esperienza che consenta ai partecipanti di conoscere a fondo il sistema dell’arte e della cultura;
  • Sviluppare le capacità progettuali e imprenditoriali per avviare nuove idee di business.

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Immissioni in ruolo idonei oltre il 10% limitata a coprire i posti banditi. Interesserà soprattutto regioni del Nord

News da Orizzonte Scuola - 8 ore 14 min fa

Ecco la parte di testo interessata “Prevedere che il 50% dei posti vacanti e disponibili ogni anno siano coperti attingendo dalle graduatorie ad esaurimento (GaE), fino al loro esaurimento, e che la quota restante

sia coperta prioritariamente mediante scorrimento delle graduatorie di merito dei concorsi banditi ai sensi dell’art. 1, c. 114, della legge 107/2015, anche in deroga al limite del 10% previsto dall’art. 400, c. 15, del d.lgs 297/94, limitatamente a quanti abbiano raggiunto il punteggio minimo previsto dal bando, avendo comunque riguardo ai legittimi diritti dei vincitori di concorso di essere immessi in ruolo”.

Già il TAR con una serie di ordinanze aveva stabilito che gli Uffici Scolastici non possono non pubblicare le graduatorie di merito complete, in quanto è diritto dei partecipanti al concorso conoscere la posizione occupata in relazione agli altri candidati.

Adesso anche il mondo politico fa la propria parte. Alla pubblicazione del parere che ha introdotto la possibilità di assunzione per gli idonei oltre il 10% la domanda è stata: si tratta di un provvedimento come quello del 2012 (che ha portato all’assunzione di tutti gli idonei), oppure riguarderà solo alcuni docenti?

La risposta ci viene dall’On. Ghizzoni (PD), che ha partecipato in prima persona alla stesura del parere

“Sono state previste, quindi, diverse misure. Innanzitutto, sono fatte salve le prerogative dei docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento (GAE) e dei vincitori del concorso 2016, inseriti in apposito graduatorie di merito (GM 2016).
Nelle aree del Paese dove costoro non siano in numero sufficiente (in particolare al Nord), accederanno ai posti disponibili coloro i quali hanno superato positivamente le due prove previste dall’ultimo concorso 2016 (i cosiddetti “idonei”), ma che non si sono collocati nella fascia dei vincitori.

Quindi la situazione si delinea più nettamente. I posti disponibili saranno principalmente nelle regioni del nord e si tratterà di scorrere le graduatorie al fine di coprire i posti banditi, dato che per alcune classi di concorso i vincitori (compreso il 10% di idonei) sono inferiori a tale numero, che si potrà assottigliare per effetto della presenza di uno stesso vincitore su più classi di concorso. Naturalmente ciò potrà avvenire già a partire dalle nomine per l’a.s. 2017/18, dato che l’approvazione della delega è in dirittura d’arrivo.

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