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Comunicazioni generali

Il Comune di Foligno assume educatori di asilo nido

News da Orizzonte Scuola - 2 ore 36 min fa

I requisiti richiesti e le modalita’ di partecipazione sono riportati nell’avviso pubblico integrale, disponibile, unitamente
alla domanda per presentare la candidatura, sul sito istituzionale del Comune di Foligno (www.comune.foligno.pg.it) alla voce concorsi, nonche’ presso il servizio sportello unico integrato del Comune di Foligno.

Scadenza presentazione delle domande: entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso
nella Gazzetta Ufficiale. Per ulteriori informazioni: e-mail: concorsi@comune.foligno.pg.it

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Il Comune di Cavallino-Treporti cerca un esecutore scolastico per asilo nido

News da Orizzonte Scuola - 2 ore 45 min fa

Requisiti specifici richiesti per l’accesso: possesso di licenza di scuola media inferiore e di un’esperienza professionale maturata
presso asili nido comunali con mansioni corrispondenti a quella di operatore dei servizi scolastici comunque denominate, per una durata di almeno centottanta giorni anche non continuativi.

Nuovo termine di presentazione delle domande: inviate con le modalita’ indicate nel bando di selezione entro e non oltre il 29
giugno 2017.

Calendario delle prove ed eventuale Preselezione: sara’ pubblicato esclusivamente sul sito del comune.

Il testo integrale del bando e la modulistica sono scaricabili dal sito internet www.comune.cavallinotreporti.ve.it

Per ulteriori informazioni rivolgersi a: ufficio personale del comune (Tel. 041/2909702-707), oppure consultare il seguente
indirizzo internet: www.comune.cavallinotreporti.ve.it

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Il comune di Ferrara assume 20 educatori di asilo nido

News da Orizzonte Scuola - 3 ore 9 min fa

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate o trasmesse al Comune di Ferrara, secondo le modalita’ indicate
dall’avviso di selezione, entro il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami».

Il testo integrale dell’avviso di selezione, con allegato il facsimile della domanda di partecipazione, e’ disponibile sul sito
internet del Comune di Ferrara all’indirizzo: www.comune.fe.it alla voce «Concorsi, avvisi di selezione».

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Maturità 2017, terza prova scritta: maggior parte candidati passerà week end sui libri

News da Orizzonte Scuola - 4 ore 36 min fa

Skuola.net ha voluto, attraverso una web survey che ha coinvolto circa 1000 maturandi, verificare proprio come vivranno i ragazzi la vigilia della terza prova: il 40% cercherà di ritagliare un po’ di spazio per il relax, il 7%, invece, darà la priorità al riposo e proverà a non pensare troppo agli esami. Ma la maggior parte, il 53% degli intervistati, starà su libri e appunti per la maggior parte del tempo. Perché, come detto, la terza prova è come una roulette: difficile prevedere quali saranno le materie e i quesiti proposti.

Anche se la maggior parte dei docenti ha cercato di aiutare i propri studenti: il 21% dei maturandi già sa le materie su cui si dovranno cimentare e addirittura alcune domande tra quelle elaborate dalla commissione, il 17% invece è riuscito a sapere solo le materie, mentre un altro 20% ha avuto qualche indiscrezione (non così dettagliata) dai commissari interni durante l’anno. Il 42%, al contrario, non ha avuto questa fortuna e i propri professori hanno tenuto la bocca cucita non rivelando neanche il minimo indizio.

Anche se, il clima respirato durante le prime due prove scritte, lascia ben sperare i ragazzi che se proprio non sapranno rispondere ai quesiti probabilmente riusciranno almeno a copiare: il 64% ha detto che la commissione ha controllato ma senza particolare accanimento (con un po’ di attenzione si poteva copiare) e l’8% addirittura che la commissione non ha proprio controllato, lasciando copiare piuttosto facilmente. Solo il 28% si è trovato di fronte commissari inflessibili e scrupolosi nel frenare qualsiasi velleità dei copioni.

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Graduatorie istituto, tempi stringati per segreterie scolastiche. Anief: prorogare termine invio dati

News da Orizzonte Scuola - 5 ore 55 sec fa

Nelle ultime ore, la rivista Orizzonte Scuola ha infatti riportato lo sfogo degli assistenti amministrativi che si lamentano per la “tempistica a dir poco irrispettosa prima di tutto del personale di segreteria (già vessato pesantemente dalla burocrazia) ma anche nei riguardi degli aspiranti” poiché le scuole hanno solo una manciata di giorni (entro il 30 giugno) per inviare i dati al sistema di gestione digitale del Miur (il Sidi) e “si rischiano pasticci e ricorsi”. Soprattutto perché le segreterie negli ultimi anni lavorano sotto organico, per via dei corposi tagli di posti (circa 50mila) attuati a partire dalla Legge 133/08 e confermati pure dal Governo Renzi che ha cancellato oltre 2mila unità di personale Ata. A farsi sentire sono anche i presidi che definiscono “estremistica” la data di scadenza per l’invio dei dati al sistema telematico ministeriale.

Le proteste del personale scolastico sono pertinenti, perché, scriveva qualche giorno fa sempre Orizzonte Scuola, “c’è da aspettarsi che molti docenti invieranno la domanda proprio negli ultimi giorni utili, dato che numerosi sono ancora i dubbi in merito alla compilazione e il Miur ritarda nella pubblicazione delle FAQ di chiarimento. Pertanto, di fatto, i giorni utili per la valutazione delle domande saranno veramente pochi, senza considerare le altre incombenze e scadenze che caratterizzano il lavoro degli assistenti amministrativi nel mese di giugno”.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, “si ripete un copione già visto, con il Miur che fa ricadere sul personale la mancanza di programmazione e i ritardi della macchina amministrativa. Fermo restando che è fondamentale nominare i supplenti prima dell’avvio del nuovo anno scolastico, come la legge prevede, non si comprende come faranno le scuole a esaminare in così pochi giorni titoli e i servizi presentati dai docenti. Sarebbe bastato avviare la ‘finestra’ di aggiornamento qualche settimana prima”.

Anief ricorda, inoltre, che sulle graduatorie d’istituto incombono poi seri rischi di rifacimento, per via delle decisioni prese in tribunale. Lo stesso giovane sindacato ha presentato una serie di ricorsi al Tar Lazio contro il D.M. 374 riguardanti tutte le fasce, quindi non solo la seconda e terza coinvolte con l’aggiornamento attuale. I ricorsi riguardano, a questo proposito, anche il divieto di aggiornamento della prima fascia per chi inserito a pieno titolo o con riserva, il mancato inserimento in seconda fascia dei docenti abilitati ITP, AFAM, Educatori, Diplomati magistrale a indirizzo linguistico, Idonei ultimi concorsi, gli abilitati all’estero in attesa del riconoscimento del titolo in Italia.

Anief contesta anche l’esclusione dalla terza fascia dei laureandi già iscritti alle sessioni di laurea. Come è pure contestata la parziale valutazione del servizio militare e di accesso a Scienze della formazione primaria. Pertanto, se tutti i laureati per le nuove materie delle secondarie devono sostenere gli eventuali esami integrativi entro la data di scadenza di presentazione della domanda, i laureandi di cui già sono in programma le sessioni di laurea estiva dopo il 24 giugno, possono ricorrere per sollevare questione di costituzionalità e presentare domanda di inserimento con riserva richiedendo, intanto, all’Università la modifica delle date per le sedute di laurea tramite l’apposita diffida.

Il sindacato ha inoltre deciso di impugnare i titoli sulla tabella di valutazione: si può ricorrere avverso il mancato riconoscimento del servizio militare non prestato in costanza di nomina sia per la seconda fascia (art. 4bis, titoli di servizio, punto 6), sia per la terza fascia (note al punto d, punto 10); ma anche avverso la tabella A, punto a4, lettera d) possono ricorrere tutti i laureati in Scienze della formazione primaria per chiedere il riconoscimento di ulteriori 18 punti concessi per l’accesso ad altri percorsi abilitanti universitari con selezione di ingresso.

“I nostri ricorsi – spiega il leader dell’Anief – sono stati presentati contro il D.M. 374/2017 e la nota Miur di trasmissione prot. n.  25196 del 1° giugno 2017: si rivolgono a parti del regolamento istituito che contengono elementi di ingiustizia e irragionevolezza macroscopici, spesso anche in contrasto con chiare pronunce della magistratura amministrativa e persino in opposizione ai recenti decreti legislativi della Buona Scuola”.

I precari interessati possono presentare domanda o diffida entro domani, 24 giugno, che corrisponde all’ultimo giorno di presentazione dei titoli e servizi al Miur. Mentre la scadenza per l’adesione ai ricorsi è fissata al 30 giugno 2017. Il sindacato, per venire incontro alle esigenze dei docenti interessati, ha aperto appositi sportelli di consulenza e programmati incontri specifici sul tema. L’Anief, inoltre, fornisce chiarimenti ai propri iscritti relativamente alle varie posizioni dei docenti inseriti in GaE a seguito di ricorso e alle possibilità di promuovere ricorso avverso il D.M. 374/2017.

23 giugno 2017

Ufficio Stampa Anief

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Furbetti sud nelle scuole del nord, non desideriamo usurpare alcun posto anzi…Lettera

News da Orizzonte Scuola - 5 ore 9 min fa

Negli ultimi giorni, infatti, leggiamo della incoraggiante notizia sulla sigla dell’accordo governo-sindacati che consentirebbe agli insegnanti la deroga al vincolo triennale per le assegnazioni provvisorie, iniziativa confortante, che però avrà in pratica una ricaduta trascurabile.

La maggior parte di questi insegnanti, infatti, si troverà costretta a fare le valige e ripartire, e non certo perché sono furbetti, mi creda. Anzi, sono stanchi, profondamente delusi ed estremamente arrabbiati, per cui mi permetta di giudicare le sue frasi assolutamente fuori luogo.

Le do subito una buona notizia. Gli insegnanti del sud italia, che lei chiama furbetti, non desiderano affatto usurpare posti ai colleghi del nord. Molti di questi, al contrario di quanto lei afferma, non ha conseguito titoli all’estero, ma negli stessi centri in cui li hanno conseguiti altri insegnanti italiani ed alle spalle ha maturato dai 10 a 30 anni di esperienza, quella, mi creda, non si può arrotondare. Gli insegnanti del sud Italia non desiderano invadere il suo prezioso territorio, sono costretti a farlo da alcune leggi, ultima delle quali la vergognosa 107, che, violando ogni più elementare principio costituzionale, li ha costretti ad una mobilità incontrollata, in età compresa tra i 40 ed i 60 anni.

Quanto sta accadendo oggi è frutto di decenni di politiche inadeguate, di volontà di precarizzazione del posto di lavoro, di tagli ingiustificati e di malaffare.

Le scuole del sud sono più povere, non riescono ad assicurare continuità didattica, il sostegno agli alunni disabili che ne hanno più bisogno, una mensa a chi volesse scegliere il tempo pieno. Sono spesso scuole fatiscenti, infrastrutture carenti, dove i docenti si trovano ad operare in condizioni spesso al limite dell’accettabile, in classi con un numero di alunni elevatissimo, per un numero di ore ridotto rispetto al nord, su una base di 27 ore contro le vostre 40 ore del tempo pieno.

Poiché mi sembra non sia ben informato, le do un’altra notizia. Al nord ci sono spesso più cattedre che insegnanti e graduatorie spesso esaurite, mentre al sud la situazione è ben diversa. In Sicilia, ad esempio, c’è un numero elevatissimo di insegnanti ed un numero esiguo di cattedre disponibili. Quando lei attacca gli insegnanti del sud, probabilmente non forse è consapevole del fatto che senza di loro, oggi, non potreste aprire le vostre scuole.

Questa lunga premessa per sottoporle una domanda, su una questione assai delicata: le responsabilità. Di chi crede siano le responsabilità di tutto ciò, caro consigliere, degli insegnanti del sud, categoria che lei attacca in maniera così decisa quanto superficiale, oppure della politica, categoria che lei rappresenta?

A noi, gente del sud, però, piace tendere la mano per cui la lasciamo con questo messaggio di distensione. Qualora desiderasse spingere per riorganizzare un piano di mobilità che tuteli tutti nelle proprie regioni, sud compreso, e introdurre il tempo pieno anche al sud, sappia che avrà tutto il nostro appoggio.

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Obbligo vaccini, Moige: va contro Piano nazionale, 27-28 giugno presidio a Palazzo Madama

News da Orizzonte Scuola - 5 ore 16 min fa

Pertanto chiediamo il ripristino del Piano nazionale vaccini, nella sua piena formulazione, che prevedeva il coinvolgimento dei genitori ed il loro consenso informato, mentre con questo decreto il Ministro ha scelto la coercizione che rappresenta una strada controproducente che fa saltare il rapporto medico-paziente e cittadino-autorità sanitaria. Inoltre, non è una decisione scientifica ma dell’autorità politica, che in questo modo dichiara di fronte al Paese il fallimento della politica vaccinale.

Il trattamento sanitario obbligatorio va attuato in casi limitatissimi, circoscritti e legati a situazioni di oggettiva epidemia. Non può essere usato per coprire le inefficienze del sistema vaccinale italiano fotografate dell’indagine delle Università Sant’Anna di Pisa e di Milano Bicocca.

Per tali ragioni, martedi 27 e mercoledi 28 giugno, contemporaneamente all’avvio dell’esame nell’Aula del Senato, saremo presenti davanti a Palazzo Madama con un presidio oratorio dalle 10 alle 14, per ribadire il nostro convinto e deciso SI alle vaccinazioni, ed il nostro​ NO alla coercizione, che arriva fino a strappare i figli alle mamme”, ha dichiarato Antonio Affinita, Direttore generale del Moige – Movimento Italiano Genitori.

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Certificazione competenze, scuole aderenti sperimentazione compilano questionario dal 20 giugno al 10 luglio

News da Orizzonte Scuola - 5 ore 20 min fa

Con precedente nota n. 2000 del 23-02-2017, erano state fornite apposite istruzioni relativamente alla prosecuzione per il terzo anno della fase sperimentale di adozione dei modelli di certificazione delle competenze nel primo ciclo, avviata sulla base della CM n. 3/2015. In seguito alla predetta nota gli UU.SS.RR. avevano proceduto a redigere gli elenchi ufficiali delle scuole aderenti alla sperimentazione, che al termine del corrente anno scolastico potranno rilasciare gli attestati di certificazione sulla base del modello ministeriale.

Con la nota n. 6945 del 16 giugno u.s., invece, sono state fornite indicazioni per la rilevazione di cui sopra, che assume una notevole importanza alla luce delle disposizioni introdotto dal D.lgs n. 62/2017, attuativo della legge 107/2015, che  prevede l’adozione con decreto ministeriale di modelli nazionali per la certificazione delle competenze della scuola primaria e del primo ciclo di istruzione.

Le scuole, che hanno aderito alla sperimentazione, pertanto, possono compilare un questionario online dal 20 giugno al 10 luglio 2017, accedendo a questo sito web. Il questionario è finalizzato a raccogliere le osservazione in merito delle scuole partecipanti alla sperimentazione.

Altri dati e osservazioni, attinenti alle diverse realtà territoriali, sono chiesti agli staff regionali, inviatati a organizzare entro la prima decade del mese di luglio alcuni momenti di confronto tra scuole sperimentatrici, possibilmente in forma di focus territoriali, ove registrare osservazioni, problemi, soluzioni adottate. Gli elementi raccolti, sulla base di un format comune di sintesi, dovranno essere inoltrati al MIUR – Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici e per la valutazione del sistema scolastico d’istruzione entro il 15 luglio 2017 (all’attenzione del Dirigente tecnico Daniela Marrocchi, email: daniela.marrocchi1@istruzione.it).

Allegato alla nota troviamo il modello di questionario (Allegato 1).

nota e allegati

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Estero, incontro sindacati-Maeci: a breve decreto per nomina anno scolastico 2017/18

News da Orizzonte Scuola - 5 ore 44 min fa

Si è svolto in data odierna il previsto incontro delle  scriventi  OO.SS. scuola con la Delegazione del Maeci, presieduta dal Cons. leg. Roberto Nocella, Capo ufficio V della DGSP. I temi all’odg  sono stati:

  •     il  nuovo trattamento economico del personale della scuola all’estero  disciplinato dal decreto legislativo n.64;
  •     mobilità estero;
  •     rientri ai ruoli metropolitani a domanda e per fine mandato;
  •     approvazione contingente scolastico 2017/18;
  •     il confronto per il  rinnovo contrattuale

I rappresentanti del MAECI hanno illustrato le proposte relative ai nuovi coefficienti di sede, che  entreranno in vigore da 1 settembre p.v.,  per il personale scolastico all’estero, presentate, in applicazione dell’art. 29 del dlvo n.64, dalla DGSP alla Commissione Permanente di Finanziamento nella riunione del 14 giugno u.s., a cui ha partecipato anche un rappresentante del MIUR. Le  scriventi  OO.SS. scuola  hanno espresso  le loro osservazioni e valutazioni anche in merito alle singole sedi estere, ribadendo netto dissenso sulle decisioni assunte dal Maeci, che, a parere delle OO.SS., non rispettano i principi di omogeneità di trattamento con il personale Maeci, presenti nel decreto legislativo n.64, soprattutto in riferimento alle nuove indennità accessorie, per il coniuge e i figli a carico, il rimborso delle spese dell’affitto, le indennità di sistemazione e di rientro, ecc. Inoltre tale intervento rischia di vanificare gli effetti positivi delle modifiche apportate in sede di percorso parlamentare al provvedimento, sul piano del trattamento economico, fortemente volute  dalle OO.SS.

Per quanto concerne  le disposizioni relative ai trasferimenti a domanda e d’ufficio per il personale in servizio all’estero, e in particolare proveniente dalle sedi disagiate e particolarmente disagiate, le scriventi OO.SS. hanno chiesto  l’apertura immediata del confronto contrattuale per garantire l’ applicazione delle norme pattizie in materia di mobilità. In merito alla definizione del contingente scolastico all’estero  per il 2017/18, la delegazione Maeci ha confermato l’imminente  conclusione delle procedure di sottoscrizione e registrazione del relativo decreto da parte del MIUR e del  MAECI al fine di procedere alle nuove nomine per il prossimo A.S.   Le scriventi OO. SS., hanno rappresentato l’urgenza di avviare un confronto costruttivo  sul piano contrattuale, sulle diverse materie pattizie, contenute nel dlvo n.64   al fine di garantire la regolare apertura del prossimo anno scolastico nelle scuole italiane all’estero.  Al termine della riunione  è stato concordato  di proseguire  nei prossimi incontri il confronto sulla mobilità estero per estero e sui criteri relativi alle nomine per il prossimo A.S.

Roma 22 giugno 2017

FLC CGIL

CISL SCUOLA

UIL SCUOLA

SNALS CONFSAL

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Orientamento, il Rotary Matera al Servizio delle Nuove Generazioni: conferenza al Miur il 28 giugno

News da Orizzonte Scuola - 5 ore 51 min fa

comunicato Miur – Il Service del Rotary Club Matera, presieduto dal Presidente Antonio Braia, presentato il 30 settembre dinanzi al Sottosegretario Miur, Angela D’Onghia, che ha visto firmare Protocollo d’intesa con 10 Istituti Superiori di Matera, ha avuto come protagonisti da un lato i Rotariani (veri “strumenti” didattici immateriali) e dall’altro il mondo della Scuola, con obiettivo mettere a disposizione le competenze tecnico-professionali-manageriali dei Rotariani del nostro Club, di quelli del Distretto e del Rotary International, agli studenti degli Istituti Tecnici, Professionali e Licei di Matera, a supporto degli stessi, per la preparazione ed orientamento degli studenti all’inserimento nel mondo del lavoro ed alla maggiore consapevolezza per la scelta Universitaria, attraverso specifici percorsi formativi che hanno previsto: lezioni in aula, organizzazione di convegni a tema, attività e visite presso aziende.

Tutte le attività sono state inserite dagli Istituti in Alternanza Scuola Lavoro. Alcuni numeri del Service: oltre 3000 studenti formati, 100 Docenti coinvolti, 12 progetti conclusi e 9 spin-off.

Il service si è concluso il 15 maggio con la presentazione dei progetti da parte degli studenti ala presenza dei ragazzi, dirigenti, docenti, famiglie e autorità rotariane, civili e militari. Partner del service, le Istituzioni e Confindustria Basilicata.

Programma:

ore 12:00 – introduzione

On. Maria Antezza, Segretario Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza

ore 12:05 – Le buone pratiche del Service “Il Rotary Matera al Servizio delle Nuove Generazioni” Antonio Braia, Presidente Rotary Club Matera

ore 12:15 – Benefici acquisiti dal mondo della Scuola

Claudia Datena, Dirigente Coordinamento Regionale USR Basilicata

Rosaria Cancelliere, Dirigente Ufficio Scolastico Territoriale di Matera

ore 12:25 – Il mondo dell’impresa, partner del Service Rotary Matera

Margherita Perretti, Vice Presidente Confindustria Basilicata con delega alla Cultura d’impresa e della Formazione

ore 12:30 – Conclusioni Vito De Filippo, Sottosegretario di Stato al Miur

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Aggiornamento annuale GaE, disposizioni specifiche Valle d’Aosta: domande in modalità cartacea

News da Orizzonte Scuola - 6 ore 59 sec fa

Il predetto aggiornamento prevede:

  1. lo scioglimento della riserva e conseguente iscrizione a pieno titolo a quei docenti già iscritti con riserva;
  2. l’inserimento negli elenchi aggiuntivi di sostegno;
  3. la presentazione dei titoli di riserva di posti, ai sensi della legge n. 68/99 e di altre leggi speciali.

Il DM ha inoltre previsto la rivalutazione del punteggio di abilitazione per chi ha conseguito tale titolo all’estero e la modifica delle classi di concorso di tutti gli iscritti in GaE ai sensi del DPR n. 19/2016 e del DM n. 259/2017.

La Valle d’Aosta, Regione a statuto speciale ha fornito alcune indicazioni relative alle disposizioni del summenzionato DM 400/2017, che non si applicano ai docenti delle graduatorie della Regione.

Secondo quanto comunicato, dunque, non sono applicabili le disposizioni dell’articolo 4 del DM. relative alla modalità di presentazione delle domande, che è online, e dell’articolo 6 relativo  ai docenti che si sono abilitati in altri Stati membri dell’UE.

Le domande (scioglimento riserva, inserimento elenchi aggiuntivi di sostegno, titoli di riserva di posti), leggiamo nella nota suddetta, vanno tutte presentate in modalità cartacea. I moduli sono reperibili in questo sito.

Le domande cartacee dovranno essere spedite tramite raccomandata alla
Sovraintendenza agli studi della Valle d’Aosta – Personale scolastico (Piazza Deffeyes, 1 – Aosta) entro l’8 luglio 2017. Possono anche essere  I consegnate a mano presso l’Ufficio relazioni con il pubblico della Regione Valle d’Aosta (piano terra del Palazzo regionale – Piazza
Deffeyes, 1 – Aosta). In quest’ultimo caso, la consegna dovrà avvenire  entro le ore 14.00 del giorno 7 luglio 2017, poiché tale ufficio è chiuso al pubblico nella giornata del sabato.

I candidati, che chiedono lo scioglimento della riserva, devono inoltre dichiarare, se ne risultavano sprovvisti, il possesso del requisito
relativo alla piena conoscenza della lingua francese prescritto dalla vigente normativa.

Per quanto riguarda i docenti abilitati in uno degli Stati membri, le disposizioni non si applicano alle GaE della valle d’Aosta, in quanto in esse non risultano inseriti aspiranti in possesso di abilitazione conseguita in uno dei Paesi dell’Unione Europea.

nota

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Mobilità, servizio scuola paritaria va valutato. Altra vittoria Anief

News da Orizzonte Scuola - 6 ore 35 min fa

La donna era stata collocata dal Miur in una scuola di Catania, lontanissima dal suo Comune di residenza, Monreale, e dal proprio nucleo familiare, costituito da due figli in tenera età (tre e un anno) e dal coniuge. Questi, tra l’altro era impossibilitato a seguirla in quanto impegnato nello svolgimento della propria attività lavorativa anche nel fine settimana: per il giudice del lavoro, tale condizione, in cui era stata collocata dall’amministrazione scolastica locale, rappresentava un inevitabile “pregiudizio per l’unità della famiglia”, perché non considerando tutti i periodi di precariato, sono state “gravemente compromesse l’unità e la serenità del nucleo familiare, di cui, come detto, fanno parte anche due bambini di uno e tre anni, in considerazione dell’attuale distanza tra luogo di lavoro e di residenza della famiglia”.

Del resto, ricorda il sindacato Anief, l’articolo 29 della Costituzione italiana, come anche il 31 e il 26, tutelano in modo chiarissimo l’unità familiare. E lo Stato non può creare le condizioni di andarla a minare, arrivando ad approvare addirittura disposizioni nazionali contrarie. Lo stesso, vale a livello UE, perché l’articolo 8 della Convenzione sulla giurisprudenza europea salvaguarda in modo inequivocabile il diritto familiare. Come non transige sui diritti del fanciullo e dell’uomo all’unità familiare, quindi anche dei genitori rispetto ai propri figli.

Tenendo conto di tali premesse di fondo, secondo il giudice del lavoro vanno “riconosciute la sussistenza attuale di ragioni d’urgenza, stante il pregiudizio effettivo alla vita familiare da ritenersi irreparabile – come riconosciuto dalla giurisprudenza di merito formatasi in materia di mobilità – giacché non risarcibile per equivalente, ricadendo i relativi effetti lesivi, non su interessi meramente patrimoniali, bensì sulla stessa sfera dei diritti personali, in quanto tali insuscettibili di reintegrazione ex post”.

Da un punto di vista prettamente tecnico, il Tribunale siciliano ha rilevato che “la disposizione di CCNI, nella parte in cui esclude qualsiasi attribuzione di punteggio in sede di mobilità per il servizio d’insegnamento svolto negli istituti paritari, risulta del tutto incoerente ed irrispettosa dell’evoluzione normativa di cui si è dato conto e va pertanto disapplicata”, precisando che “diversamente opinando, inoltre, si perverrebbe ad una interpretazione della vigente normativa senz’altro contraria al principio di eguaglianza, non essendovi ragione per discriminare in sede di mobilità tra servizi facenti parte del sistema di istruzione come delineato dalla legge n. 62/2000 e dunque aventi per legge la medesima dignità e le medesime caratteristiche”.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, “questa nuova vittoria intervenuta in favore di una madre che si era ritrovata a lavorare a centinaia di chilometri dalla propria famiglia, dovendo letteralmente rinunciare all’affetto dei propri figli e dei propri cari, è per noi motivo di forte soddisfazione. Perché abbiamo dimostrato in udienza non solo l’illegittimità delle disposizioni riportate nel contratto nazionale dell’aprile scorso sulla mobilità, ma anche come il Ministero dell’Istruzione abbia gravemente compromesso l’unità e la serenità della lavoratrice e dei suoi affetti, attraverso delle previsioni contrattuali illegittime e lesive dei diritti dei lavoratori. E siccome il diritto al lavoro non può negare quello alla famiglia, visto che è una prerogativa che riguarda perfino i militari, il giudice non ha potuto fare altro che applicare la legge”.

È ancora possibile aderire ai ricorsi Anief per ottenere il punteggio del servizio svolto nelle scuole paritarie o il punteggio per i titoli SSIS, TFA, Sostegno, per il servizio militare svolto non in costanza di nomina cui il CCNI non attribuisce punteggio, se si sono dichiarati nella domanda di mobilità e non si è ottenuto il movimento richiesto. Per ulteriori informazioni e aderire ai ricorsi clicca qui.

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Ius culturae, Pittoni (Lega): non si parli di scontro buoni-cattivi

News da Orizzonte Scuola - 6 ore 41 min fa

Lo afferma Mario Pittoni, responsabile federale Istruzione della Lega Nord. «Chi – spiega Pittoni – guarda al futuro con timore, alla luce del fallimento dei modelli d’integrazione dei migranti di Paesi come Francia, Gran Bretagna e Belgio, non è necessariamente “cattivo”.

Come chi rimane ottimista, convinto si stia comunque andando verso un migliore e più equo modello di vita e di convivenza tra individui e popoli, non è per forza “buono”.

Qualcuno dovrebbe meditare sulle parole di un intellettuale non certo “leghista” come Ferdinando Camon: “La nostra civiltà è multisistemica, ospita religioni, lingue, credenze, culture, insomma sistemi, diversi. E questo è bello. Ma l’Islam ortodosso non è un altro sistema, da porre accanto ai nostri. È un anti-sistema. Inconciliabile con i nostri. Dargli la cittadinanza, alla cieca, è un gesto incauto”».

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Lingue straniere, Lussemburgo Paese in cui si studiano più lingue. In Italia due, 96% studia l’inglese

News da Orizzonte Scuola - 6 ore 47 min fa

La lingua inglese, infatti, è studiata dal 95% degli studenti delle scuole medie e superiori.

Il Lussemburgo, come apprendiamo da “Il Sole 24ore”, è il Paese in cui si studiano più lingue, in media 2.45 (tedesco, francese e inglese).

In Estonia e Romania si studiano in media 2 lingue, in Finlandia 2.20, in Liechtenstein 1.95, a Malta 1.90, a Cipro 1.85.

Per quanto riguarda l’Italia,  si studiano in media 1.70 lingue, media superiore a quelle di Francia (1.65) e Germania (1.10).

La lingua più studiata nel nostro Paese è l’inglese, 96% degli studenti delle scuole secondarie di I e II grado. Il francese, invece, è studiato dal 18% degli studenti.

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Docufilm Orchestra Stabile IC Villasanta, come si insegna la passione e l’amore per l’arte

News da Orizzonte Scuola - 7 ore 20 min fa
La risposta è evidente e concreta nel breve semplice e sincero docufilm OSV l’orchestra felice, effettuato sulla giovane Orchestra formata dagli studenti dell’Istituto comprensivo di Villasanta. Nata a novembre 2016 da un’idea del M° Felice Clemente, uno dei più apprezzati sassofonisti jazz della scena italiana e professore di musica per scelta etica, l’Orchestra è stata voluta e sostenuta dalla dirigenza scolastica, una dirigenza illuminata e visionaria. Infatti permettere di far nascere una realtà musicale che non sia solo proiettata al saggio finale, ma sia motivo d’impegno costante e di condivisione in vista di un progetto più ampio, è una sfida non usuale in ambito scolastico. Un’Orchestra composta da fiati, chitarre, percussioni, tastiere e voci, ma soprattutto da ragazzi di grande volontà e passione, cresciuti, in un anno, non solo artisticamente, ma soprattutto umanamente. Un lavoro semplice e straordinario, come tutti i sogni, portato avanti dal M°Felice Clemente con rigore e dedizione. Ma l’elemento importantissimo che scaturisce da questo piccolo prezioso film è il senso fondamentale ed essenziale di una vera Orchestra: saper ascoltare. Un ascolto profondo di se stessi e degli altri, e del mondo stesso che sta attorno. Le testimonianze dei ragazzi, affermano con i loro racconti, questo concetto, e quanto questo apprendimento, metta in atto una benefica trasformazione,  sia nel singolo che nel gruppo. “Credo che proprio attraverso l’assunzione di un ruolo preciso di ogni studente nell’Ensemble strumentale ” osserva Il M° felice Clemente ” possa sviluppare in loro il senso di appartenenza al gruppo e di responsabilità nel prendere un impegno e rispettarlo nei confronti degli altri. Inoltre, suonare insieme vuol dire imparare ad ascoltare gli altri, condividerne gli obiettivi e i sacrifici dando il proprio contributo al meglio delle proprie possibilità, rispettando i tempi di apprendimento dei singoli.” Brani da “West Side Story” , ma anche “Oye como va”, “Il Cerchio della Vita” e “Libertango”, “Billy Jean”, etc…riportano allo spettatore l’esatta dimensione dell’impegno fisico ed emozionale che ogni alunno ha messo in questo progetto. Il docufilm è stato realizzato dai giovani film-maker Nicoló Braggion, Jacopo Mutti e Giulia Palladini, i quali, assieme, hanno realizzato uno straordinario spaccato di ciò che la scuola italiana dovrebbe poter dare a tutti suo alunni, grandi o piccoli che siano: l’educazione all’ascolto, alla condivisione e alla bellezza. E la musica è tutto questo. “La creazione e l’avvio di questo progetto ha diversi risvolti didattici, pedagogici, sociali e istituzionali sia per i ragazzi che per l’istituto scolastico stesso, in quanto, gli alunni hanno attuato un percorso che li ha portato a una migliore e più profonda socializzazione, oltre a un evidente e sensibile innalzamento dell’autostima. Credo profondamente che proporre ai ragazzi orizzonti  diversi,  apparentemente lontani, sia fondamentale per la crescita della loro  l’autostima. Gli alunni infatti si sono sentiti coinvolti in qual cosa di “grande”, una sfida, e  la riuscita ha donato, ad ognuno di loro, un appagamento così significativo, che di sicuro gli aiuterà ad affrontare in futuro anche gli obiettivi più difficili, con uno spirito diverso. In questi anni d’insegnamento ho verificato concretamente, quanto i ragazzi, se stimolati e motivati nel modo giusto e opportuno, sono sempre in grado di sorprenderti e stupirti. In ognuno di loro ci sono delle risorse inaspettate. Tutto sta nell’aiutarli a scoprirle e a portarle alla luce , come tesori nascosti. Una vera propria ricchezza, un’esperienza formativa, un sostegno profondo per tutta la loro vita.” Felice Clemente

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Diplomati magistrale, Anief: andavano assunti con piano straordinario 107. Altra vittoria in Tribunale

News da Orizzonte Scuola - 7 ore 29 min fa

Il Giudice del Lavoro di Taranto ha confermato, infatti, quanto già precedentemente rilevato da altri tribunali che si sono occupati della medesima fattispecie evidenziando come “non v’è dubbio che la ricorrente, avendo ottenuto l’utile inserimento nelle GaE in forza di sentenza passata in giudicato con effetto retroattivo a far tempo dalla pubblicazione delle graduatorie ossia con decorrenza dall’anno 2014, avrebbe avuto diritto a partecipare al piano di assunzione straordinaria previsto dalla l. 107/2015, mentre il Ministero le ha impedito di parteciparvi, non avendole consentito la presentazione con la procedura on-line dallo stesso predisposta”.

In accoglimento del ricorso, pertanto, l’esperienza dei legali Anief ottiene una vittoria completa con la condanna dell’amministrazione convenuta a emanare ogni atto necessario per riconoscere alla ricorrente il diritto alla proposta di assunzione a tempo indeterminato, con decorrenza dal 1/9/2015, per la classe di concorso Scuola Primaria (EEEE) che le era stato negato e condanna l’amministrazione convenuta a emanare tutti gli atti necessari per il riconoscimento di tale diritto, condannando, inoltre, il Miur al pagamento delle spese processuali liquidate nella somma  1.500 euro oltre accessori.

“Ancora una vittoria che tutela i diritti dei precari abilitati con diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002 e già destinatari di sentenza favorevole del Consiglio di Stato – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – che avevano pieno diritto alla partecipazione al piano straordinario e a stipulare il conseguente contratto a tempo indeterminato. Confermiamo il nostro impegno nella tutela di tutti quei docenti illegittimamente esclusi dalla possibilità di accedere alle Graduatorie a Esaurimento e all’immissione in ruolo. Per questo ci stiamo battendo e continueremo a batterci in tutte le sedi opportune per ottenere la riapertura delle Graduatorie”. Aperte le procedure per aderire ai ricorsi 2017 per l’inserimento in GaE di tutti i docenti abilitati.

Per ulteriori informazioni e aderire ai ricorsi, clicca qui.

23 giugno 2017

Ufficio Stampa Anief

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Malattia, cosa fare per rientro anticipato: rettifica certificato telematico e comunicazione all’Inps e al datore di lavoro

News da Orizzonte Scuola - 7 ore 41 min fa

La circolare, come leggiamo in premessa, è scaturita dai non pochi casi di lavoratori che riprendono l’attività lavorativa prima della data di fine prognosi, indicata nel certificato (ormai telematico, sebbene non manchino disfunzioni al riguardo causate dai medici curanti), commettendo l’errore, che si configura anche come un illecito, di non far rettificare il certificato medico già inviato all’Inps.

Con la circolare, pertanto, vengono fornite indicazioni relativamente alla condotta da tenere nel caso di cui sopra, ossia di rientro anticipato al lavoro.

La rettifica del certificato, scrive l’Inps, è obbligatoria sia nei confronti dell’Istituto di previdenza che del datore di lavoro.

Nei confronti dell’Inps, in quanto con la presentazione del certificato di malattia si instaura un rapporto di natura previdenziale con conseguente possibilità  di erogazione della relativa indennità economica.

La mancata rettifica della data di prognosi del certificato è, inoltre, obbligatoria nei confronti del datore di lavoro, poiché quest’ultimo, con un certificato con prognosi ancora in corso, non può consentire al lavoratore la ripresa dell’attività, per due ordini di motivi:

  1. il datore di lavoro è responsabile dell’integrità fisica del lavoratore, ai sensi dell’articolo  2087 del codice civile;
  2. l’art. 20 del D.lgs. n. 81/2008 obbliga il lavoratore a prendersi cura della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, per cui il datore non lo può ammettere con prognosi ancora in corso.

Cosa deve fare, pertanto, il lavoratore nei casi di guarigione anticipata?

Il lavoratore deve dapprima provvedere a rettificare il certificato telematico di malattia e poi comunicare la rettifica all’Inps e al datore di lavoro.

La rettifica del certificato va chiesta al medesimo medico che ha redatto il certificato riportante prognosi più lunga.

La ripresa dell’attività lavorativa può avvenire soltanto dopo la rettifica del certificato (sempre telematicamente o tramite Contact Center) e la comunicazione all’Inps e al datore di lavoro.

I lavoratori che riprendano l’attività lavorativa prima del termine indicato nel certificato medico, senza rettificarlo, sono soggetti a specifica sanzione.

Nella circolare leggiamo che “…nei casi in cui emerga, a seguito di assenza a visita di controllo domiciliare e/o ambulatoriale, la mancata o tardiva
comunicazione della ripresa anticipata dell’attività lavorativa, verranno applicate, nei confronti del lavoratore, le sanzioni già previste per i casi di assenza ingiustificata a visita di controllo, nella misura normativamente stabilita per tali fattispecie.”

Dalla lettura di quanto suddetto sembra che le sanzioni sino applicati solo nei casi in cui si venga a conoscenza della mancata o tardiva comunicazione della ripresa anticipata dell’attività lavorativa a seguito di visita domiciliare/ambulatoriale.

Le sanzioni sono le stesse previste per il personale, che risulta assente alla visita domiciliare/ambulatoriale e non rientra anticipatamente al lavoro.

Queste le sanzioni: “100% dell’indennità per massimo 10 giorni, in caso di 1° assenza; 50% dell’indennità nel restante periodo di malattia, in caso di 2° assenza; 100% dell’indennità dalla data della 3° assenza (circolare n. 166 del 26 luglio 1988).

La sanzione potrà essere applicata sino al giorno precedente la
ripresa dell’attività lavorativa, in quanto tale ripresa si configura come una dichiarazione “di fatto” della fine prognosi (avvenuta nella giornata immediatamente precedente) dell’evento certificato.

Circolare Inps

Assenza per malattia: come comunicarla, trattenuta per ogni fascia di stipendio, la visita fiscale, orari reperibilità

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Concorso 2018, necessari 24 CFU. Miur: decreto entro fine luglio

News da Orizzonte Scuola - 8 ore 4 min fa

Nel frattempo, nell’esclusivo interesse delle potenziali candidate e dei potenziali candidati, e per evitare affidamenti mal riposti o ingiustificati, si ritiene indispensabile sottolineare che i corsi attualmente pubblicizzati da diverse istituzioni, formative e non, sono promossi in totale mancanza dell’atto ministeriale che determinerà le inderogabili condizioni per il conseguimento e il riconoscimento dei crediti necessari quale requisito di accesso alle prossime procedure concorsuali.

Il decreto legislativo 59 del 2017, all’art. 5, prevede infatti che soltanto con decreto del Miur saranno “individuati i settori scientifico-disciplinari all’interno dei quali sono acquisiti i 24 CFU/CFA […] e gli obiettivi formativi, le modalità organizzative del conseguimento dei crediti in forma extra-curricolare e gli eventuali costi a carico degli interessati, nonché gli effetti sulla durata del corso per gli studenti che eventualmente debbano conseguire detti crediti in forma aggiuntiva rispetto al piano di studi curricolare”.

Roma 23 giugno 2017

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